Cosa fare quando si trova un gattino

A molti di voi sarà sicuramente capitato di trovare un gattino e non resistere alla tentazione di accoglierlo nella vostra casa e nella vostra famiglia. Spesso però, soprattutto per chi vive questa esperienza per la prima volta, può accadere di compiere degli errori, di non sentirsi in grado di prendersi cura del piccolo micio. Riportiamo qui alcuni consigli pratici per assicurare al vostro nuovo amico un “benvenuto” con i fiocchi! Il controllo della temperatura corporea Se il vostro cucciolo ha meno di tre settimane di vita non è ancora in grado di regolare la propria temperatura corporea, avrà pertanto bisogno di una fonte di calore costante. Sarebbe opportuno, perciò, tenerlo in casa e mettere a sua disposizione dei TERMOFORI ELETTRICI (in genere consigliati a chi soffre di dolori articolari) oppure delle LAMPADE RISCALDANTI (spesso utilizzate negli ambulatori veterinari) in quanto fonte di calore insostituibile con qualsiasi coperta o borsa dell’acqua calda in grado di fornire la giusta temperatura per tempi limitati. La temperatura di un cucciolo di gatto si aggira intorno ai 38,5° C- 39°C. E’ indispensabile mantenere la temperatura corporea corretta in un cucciolo, poiché condizioni di IPOTERMIA (temperatura troppo bassa) possono avere delle conseguenza devastanti: •sangue troppo denso che non irrora bene gli organi causandone il deterioramento; •riduzione dello stimolo della suzione; •maggiori difficoltà di digestione che comporta calo glicemico e morte del piccolo. Come evitare il calo glicemico? Un cucciolo ha la necessità di mangiare regolarmente, ad intervalli tra un pasto e l’altro di 2-6 ore a seconda dell’età: ¦cuccioli da 0 a 15 giorni è necessario che mangino ogni 2-3h durante il giorno, ogni 3h la notte; ¦cuccioli da 15 a 20 giorni è necessario che mangino ogni 4h durante il giorno, ogni 5h la notte; ¦cuccioli da 20 a 30 giorni è necessario che mangino ogni 5-6h durante il giorno, ogni 6-7h la notte. L’alimentazione deve essere fino ai 30 giorni esclusivamente a base di latte in polvere per cuccioli disponibile nei negozi per animali o in farmacia. Le quantità sono consigliate sulla scatola del prodotto. Il latte va somministrato ad una temperatura non inferiore ai 30°C e non superiore ai 38°C. Per somministrare il latte sono presenti in commercio appositi biberon che possono rivelarsi pericolosi se il flusso di latte è troppo abbondante e veloce perchè potrebbe essere aspirato provocando polmonite ab ingestis che potrebbe provocare la morte del cucciolo in poche ore. Uno strumento meno pericoloso è la siringa, ovviamente privata dell’ago, in modo da somministrare il latte con flusso minore. In alternativa si può usare anche un contagocce, ma questo renderebbe l’alimentazione molto impegnativa. Come stimolare le normali funzioni organiche del cucciolo? Non tutti i cuccioli sono in grado di defecare da soli. In questo caso il ruolo di mamma gatta è fondamentale. Se i nostri piccoli sono orfani bisogna stimolare l’addome con dei leggeri massaggi, compiendo lievi movimenti circolari con la mano in modo da fornire un po’ di calore alla regione e stimolare l’attività intestinale. Quando si adotta un gattino orfano è sempre opportuno chiedere consiglio al medico veterinario quanto prima. Il medico dovrà visitare il gattino, verificare lo stato di salute, controllare la presenza diparassiti interni (analisi delle feci) ed esterni (osservazione della cute e del pelo). I parassiti interni sono una presenza quasi costante in un gattino proveniente dall’ambiente esterno. Una volta entrato in casa e sverminato il gatto non sarà più soggetto a contrarre questi parassiti tanto facilmente. I parassiti che colpiscono i gatti sono: - Ascaridi. Vermi bianchi e tondi, la loro lunghezza e diametro variano da pochi cm fino a 10/15 cm. Albergano nell’intestino e nello stomaco, possono causare diarrea,vomito e gonfiore dell’addome, se risalgono ai polmoni possono provocare gravi disturbi respiratori. - Tenia. Verme lungo e piatto che vive nell’intestino. La pulce è in genere il veicolo di contagio. La tenia da sola non causa una evidente sintomatologia, spesso ci si accorge della sua presenza in concomitanza con altri vermi o tramite le analisi delle feci. Anche in questo caso ci sono farmaci appositi anti teniache potranno debellarla. - Coccidi. Sono parassiti temibili che possono infestare gatti che mangianoo uccelli o topi e danno una sintomatologia intestinale anche grave, con addome gonfio e dolorante, feci scure e ricche di sangue. Non sono visibili ad occhio nudo, quindi l’intervento del veterinario con le analisi su un campione di feci è necessario e urgente. - Anchilostomi e Nematodi. Sono altre forme parassitarie sempre intestinali che causano diarrea, abbattimento, anemia, ma che vengono facilmente eliminate con i vermifughi appositi. Un gattino sano e sverminato può così iniziare il ciclo delle vaccinazioni.